[Resp-csbno] Fwd: Bozza lettera per commissione tecnica

Gianni Stefanini gianni.stefanini a csbno.net
Sab 11 Feb 2012 23:44:09 CET


Gentili colleghi,
ritengo necessario, anche sulla base delle riflessioni comuni scambiate 
con i responsabili dei diversi settori del Csbno, inviarvi qualche 
considerazione rispetto all'anno appena trascorso e alle prospettive che 
sembrano presentarsi, almeno dal nostro angolo di visuale, per il 2012.

Nel corso del 2011 abbiamo incontrato molte difficoltà nel tener fede 
alla programmazione degli incontri della Commissione Tecnica che ci ha 
portato a rarefare gli incontri stessi fino a non svolgerne più dallo 
scorso settembre.

Con questa mail non voglio proporre scuse per i ritardi o per i mancati 
incontri bensì vorrei condividere con tutti voi i passaggi che abbiamo 
effettuato, le difficoltà incontrate e le possibili prospettive che ci 
si aprono per il 2012.

Certamente il Consorzio di strada ne ha fatta dal lontano 1997 con 17 
Comuni soci, 6 dipendenti e 350.000 euro di bilancio; ora i soci sono 
34, i dipendenti 41 e il bilancio si aggira intorno ai 3.500.000 euro. 
Un carrozzone, secondo alcuni, una macchina efficiente secondo altri: è 
sempre difficile stabilire quale sia la realtà perchè questa, come 
sappiamo bene tutti quanti, ha diverse sfaccettature e può essere vista 
da diverse angolazioni presentandosi ora in un modo ora in un altro.

Nonostante il "relativismo" esiste, comunque, un'oggettività data da 
diversi elementi e fatti che ciascuno di voi può controllare e valutare 
direttamente. Tra questi fatti voglio richiamare un aspetto 
particolarmente "caldo" e sentito in questo momento, quello del 
personale. Il Csbno ha molto personale in più rispetto ad altre 
strutture analoghe alla nostra (per esempio la Fondazione per Leggere o 
Brianzabiblioteche) perchè da molto tempo si è posto al servizio delle 
biblioteche offrendo servizi di gestione o supporto, fornendo personale 
quando i Comuni non potevano assumere, fornendo servizi quando ostacoli 
di bilancio impedivano ai Comuni di garantirli agli utenti.

Come tutte le iniziative che partono "dal basso", cioè per rispondere ad 
esigenze più intuite che coscientemente esplicitate dai Comuni, le 
attività sono partite utilizzando gli strumenti della provvisorietà 
(prima incarichi di collaborazione poi assunzioni a tempo determinato) 
nei confronti del personale impiegato. Anche le selezioni del personale 
spesso sono state più dettate dall'urgenza di reperire persone 
disponibili ad effettuare servizi casuali, estemporanei e, quasi sempre, 
in orari disagevoli (sere, festivi, ecc.), che non da una programmazione 
strutturata capace di pescare tra i profili prettamente bibliotecari con 
specifica formazione. Ciò ha comportato anche significativi investimenti 
di formazione (spesso guidati e gestiti direttamente dai bibliotecari 
con i quali le nostre persone lavoravano) fino a raggiungere livelli di 
qualità soddisfacente o, spesso, elevata, come anche riconosciuto dagli 
attestati di solidarietà circolati nella nostra rete in questi giorni.

In ogni caso quando il processo di consolidamento dei servizi ha 
cominciato a diventare evidente abbiamo anche percorso una strada di 
trasformazione dei contratti a tempo determinato per dare solidità, 
continuità e qualità alla struttura dei servizi. In questo modo, dopo 
lunghi processi anche molto contrastati, abbiamo iniziato ad inserire 
nel nostro organico con contratti a tempo indeterminato 10 persone che 
operano sui servizi bibliotecari: andando totalmente controcorrente 
(rispetto all'occupazione nei Comuni) sono state assunte persone, 
giovani, per lo svolgimento dei servizi bibliotecari.
In sostanza nel nostro territorio abbiamo svolto il ruolo che in tutte 
le altre parti viene svolto dalle cooperative assicurando al personale 
trattamenti contrattuali decisamente migliori di quelli praticati in 
molte altre parti d'Italia.

In questo momento, come molti di voi hanno rilevato con attestati di 
solidarietà circolati sulla rete, siamo alle prese con una nuova fase 
che potrebbe permettere di raddoppiare il personale a tempo 
indeterminato che lavora per le biblioteche: non è ancora la soluzione 
di tutti i problemi di personale delle biblioteche del Csbno, ma 
potrebbe divenire un segnale importante che un altro modo di concepire 
la cultura e il suo sviluppo è possibile.

La competenza per queste scelte, come è noto anche a tutti voi, è 
squisitamente politica per cui credo sia difficile andare al di là di 
una solidarietà umana verso le persone che stanno attraversando questo 
difficile passaggio, solidarietà a cui, peraltro, anch'io mi associo, ma 
che non è sufficiente per risolvere il problema. E' vero, invece, che 
una solidarietà ampia e condivisa può costituire un elemento importante 
di valutazione della politica nel definire le proprie scelte.

Credo però che questa espressione corale di solidarietà possa essere 
anche l'occasione per sviluppare qualche valutazione autocritica 
nell'insieme complessivo delle biblioteche e bibliotecari del nostro 
Consorzio: infatti non sempre il trattamento riservato agli operatori 
del Consorzio nelle singole biblioteche è stato coerente con le 
attestazioni di solidarietà espresse pubblicamente, troppo spesso è 
accaduto che ai nostri operatori fossero riservati i servizi più 
disagevoli e scomodi, le attività più ripetitive e meno qualificanti, 
gli spostamenti da una sede all'altra perchè non graditi a questo o a 
quel bibliotecario. Questo passaggio può diventare l'occasione per 
ripensare nel suo insieme alla comunità dei bibliotecari del nostro 
territorio per costruire nuovi modelli di lavoro in grado di difendere e 
rilanciare l'idea e il servizio di biblioteca, guardando all'esterno ma 
anche all'interno dell'organizzazione di ogni singola biblioteca con 
lucidità, coraggio, serenità. Per cambiare e rilanciare e non per 
conservare tutto come prima.

Il 2011 è stato comunque un anno complesso che si è caratterizzato per 
almeno altri due aspetti che hanno fortemente condizionato la vita del 
Csbno e la sua capacità e possibilità di essere operativo e rispondente 
ai bisogni, ma anche all'esigenza di una continua crescita ed evoluzione.

Da una parte vi è stato un travagliato accavallarsi di orientamenti e 
decisioni sul personale del Csbno ed in particolare sulla struttura di 
responsabilità, a partire direttamente da me, che al di là delle ragioni 
da cui questo processo si è originato (non è questa la sede per 
discuterne) ha certamente contribuito a creare un clima nei livelli di 
responsabilità del Consorzio in cui si percepiva la sottovalutazione del 
lavoro fatto, l'attenzione agli aspetti meno rilevanti piuttosto che 
alle strategie necessarie a guidare la struttura, la scarsa attenzione 
ai progetti e la percezione di un pregiudizio continuo rispetto a 
qualunque cosa venisse fatta e proposta.

Come potrete immaginare questi elementi hanno fortemente giocato sui 
livelli di motivazione mia e dei responsabili; per mantenere alto il 
livello e la qualità dei servizi abbiamo tutti dato fondo ad un notevole 
senso di responsabilità e mostrato come l'amore per le biblioteche e per 
i servizi che contribuiamo a fornire sia molto più forte di qualsiasi 
processo demotivante.

Sia chiaro nessuno di noi mette in discussione il diritto della politica 
di rivedere, ridiscutere, ridefinire l'organizzazione (anzi siamo sempre 
stati tra i primi a dichiarare la nostra disponibilità al cambiamento), 
voglio solo sottolineare come al di là delle ragioni che legittimamente 
ciascuno può portare avanti, passaggi di questo genere, soprattutto 
quando sono trascinati a lungo nel tempo, possono distruggere anche le 
persone più forti.
Per ora non è accaduto perchè la nostra motivazione è molto grande, ma 
certamente abbiamo subito un pesante logoramento emotivo e professionale.

L'altro elemento che ha condizionato il 2011 è stata la scadenza al 
31-12 del Csbno e la necessità di provvedere al rinnovo della 
Convenzione e, con l'occasione, alla correzione di alcuni elementi dello 
Statuto.
Anche su questo aspetto avrete assistito ad una significativa messa in 
discussione degli aspetti giuridici e legali con ritardi 
nell'approvazione dei documenti e, a tutt'oggi, mancata conclusione del 
processo di approvazione (mancano ancora 5 comuni), oltre all'uscita di 
due Comuni (Casorezzo e San Giorgio su Legnano).

Come potrete immaginare, anche in questo caso, il processo ha assorbito 
moltissime energie organizzative e psicologiche (oltre che emotive) tali 
da impedire il normale svolgimento delle attività, come, appunto, la 
Commissione Tecnica.

Peraltro il nuovo Statuto prevede che la Commissione Tecnica organizzi 
al suo interno un comitato con funzioni di supporto all'attività del 
Consorzio e di collegamento con le biblioteche: abbiamo salutato questa 
decisione in maniera molto positiva perchè riteniamo consenta di 
costruire un livello di collaborazione con biblioteche e bibliotecari 
più ricco ed articolato di prima.
Prossimamente, pertanto, convocheremo una Commissione Tecnica per 
rendere operativa questa nuova disposizione statutaria.

Infine vi segnalo che l'ultimo decreto del governo sulle 
liberalizzazioni prevede che le aziende speciali, come la nostra, siano 
soggette a tutti i vincoli, per il personale, in capo agli enti locali: 
ciò significa che l'azione di supporto fin qui svolta dal Consorzio a 
favore delle biblioteche sarà, in futuro, molto più complessa e 
difficile per il rispetto di tali nuovi vincoli e che, forse, la 
politica, naturalmente sempre con il nostro aiuto, dovrà esplorare altre 
forme e modalità di svolgimento dei servizi se vogliamo continuare a 
garantire qualità e sviluppo alle biblioteche e alla cultura del nostro 
territorio.

Mi scuso per la lunghezza, ma dopo tanto tempo di silenzio le cose da 
dire, come avrete notato, sono davvero tante.

Buon lavoro a tutti.

Gianni Stefanini


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GIANNI STEFANINI

Direttore Generale del Consorzio

Sistema Bibliotecario Nord - Ovest

Via Valassina, 1 - 20037 Paderno Dugnano MI

Tel. +39 02 9906071 - Fax+39 02 93664708

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