[Csbno] prenotazioni in antemprima

gianni.stefanini a csbno.net gianni.stefanini a csbno.net
Sab 14 Ott 2017 11:55:22 CEST


Salve a tutti, 
trovo senz'altro positivo questo dibattito che si è sviluppato intorno alla questione della prenotazione e prestito riservato agli utenti +teca perchè ci consente, pur nella diversità delle opinioni, di confrontarci e costruire, per quanto possibile, visioni comuni. 

Provo a portare qualche considerazione. 

E' indubbio che il sistema generale di sostentamento delle biblioteche richieda ormai la presenza di un nuovo soggetto quale l'utente, l'utilizzatore del servizio. Questo non significa mettere in discussione nè la gratuità del servizio nè la piena accessibilità degli utenti, significa invece prestare attenzione ai cambiamenti sociali e culturali che si stanno affermando e coglierne gli aspetti utili. Sistemi complessi ed ampi di erogazione dei servizi, soprattutto di rete, prevedono sempre più modelli e forme di partecipazione anche economica che consentono per sistemi deboli e fragili (come per molti aspetti sono le biblioteche) l'acquisizione di risorse utili per lo sviluppo (o a volte anche il mantenimento) di servizi. 
Nel nostro caso affermare che la sottoscrizione di una tessera del valore di 10 euro crei discrimazioni o categorie di utenti rischia di essere una valutazione prettamente ideologica che ha perso qualsiasi contatto con la realtà. Le questioni di principio che non tengono conto dei valori reali messi in campo rischiano di essere scollegate dalla realtà. 
Come in molte altre situazioni questa rete sta cercando di giocare sui grandi numeri promuovendo una piccola partecipazione (10 euro) che non ha praticamente peso per l'utente ma che per la rete sui grandi numeri riesce ad avere un significato rilevante. 
Nel 1999 abbiamo visitato le biblioteche tedesche ed abbiamo rilevato che l'avanzatissima Germania (anche dal punto di vista dei servizi bibliotecari) prevedeva per gli utenti che non intendevano attendere il loro turno nel prestito dei best seller la possibilità di averli subito pagando 1 marco a settimana. In questo modo le biblioteche raccoglievano le risorse per erogare un servizio potenziato senza che nessuno ritenesse che fosse stata creata una categoria di utenti privilegiati. 

In ogni caso è altrettanto indubbio che quest'anno a questa rete sia stato affidato un compito molto impervio quale quello di accrescere in un solo anno del 60% il risultato della campagna, risultato che non si sta assolutamente realizzando con gli strumenti utilizzati negli anni scorsi. Abbiamo provato a fare di tutto per fornire ai bibliotecari in contatto diretto con gli utenti gli strumenti per sollecitare la sottoscrizione senza risultati apprezzabili. Per questa ragione abbiamo dovuto necessariamente agire con strumenti in grado di suscitare domande o questioni nei processi principali del servizio (prestiti e prenotazioni). 

Per buona pace di coloro che richiedono la verifica dei sistemi e dei processi decisionali di questo meccanismo basterà ricordare che la decisione sui modelli di servizio e sulle regole per gli utenti dipendono dagli amministratori che le assumono in Assemblea e che il parere dei bibliotecari è di natura consultiva e non si esprime con una votazione bensì con la trasmissione dei pareri e delle diverse posizioni che gli amministratori possono o meno tenere in conto sulla base di strategie di più ampio respiro. La commissione tecnica vota sulle materie sulle quali ha responsabilità come l'elezione del suo portavoce o del comitato ristretto. 

In ogni caso è evidente anche a noi che il modello che abbiamo applicato sia assolutamente perfettibile e modificabile, ma, naturalmente, sulla base dei risultati che è in grado di generare. Provato sul campo forse potrebbe agire solo sulle prenotazioni, magari portando sempre gli utenti +teca in prima posizione e non solo per 15 giorni e non solo sulle novità. 

Certo fa un po' specie che in questo confronto generale a ben pochi sia venuto in mente che l'eventuale sconcerto degli utenti esclusi, per 15 giorni, dal prestito potesse essere trasformato in una potente sollecitazione alla sottoscrizione della +teca. 
L'alternativa a sistemi più coercitivi, come molti giudicano questo modello, sarebbe stato l'impegno formale di ogni biblioteca a garantire il risultato assegnatole sulla base della suddivisione del peso percentuale di ciascuno, ma gli amministratori hanno rifiutato questo impegno lasciando in carico al Csbno il totale e pieno raggiungimento dell'obiettivo. Da questo punto di vista un elemento, credo proprio eclatante, che è mancato in questo dibattito (salvo il contributo di qualche biblioteca come Sesto o Paderno) è l'indicazione di sistemi efficaci alternativi con i quali raggiungere il risultato che, rammento, rimane totalmente in carico al Csbno. 
Forse il dibattito potrebbe ripartire porprio da qui: quali strumenti alternativi possono essere messi in campo per raggiungere l'obiettivo? Tenendo conto che modifiche dell'applicativo richiedono tempi lunghi di realizzazione (guardate il tempo che ci è voluto dall'approvazione del bilancio di previsione ad oggi per mettere in campo questa modifica). 

Grazie dell'attenzione. 
Gianni Stefanini 





Gianni Stefanini | CSBNO 

Direttore Generale 
Via Valassina, 1 - 20037 Paderno Dugnano (MI) 
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