[Csbno] I: I: le altre donne/firme

Castoldi Zefferina zefferina.castoldi a comune.cormano.mi.it
Sab 29 Gen 2011 09:47:54 CET


da zefferina cormano

a chi volesse partecipare oggi alle 15 in piazza scala a milano

ciao

-----Messaggio originale-----
Da: Gandolfi Adriana
Inviato: mer 26/01/2011 16.00
A: Castoldi Zefferina; Ruzzon Chiara; Airoldi Anna
Oggetto: I: I: le altre donne/firme
 


-----Messaggio originale-----
Da: Marinucci Gabriella 
Inviato: mercoledì 26 gennaio 2011 12.00
A: Albani Rocchetti Giovanna; Amadei Lorenza; Bettoni Annamaria; Cella Villa Luisa; Colombi Patrizia; Corti Serena; Curti Olivia; De Gregori Maria Rosa; Di Stefano Giuseppina; Elia Concetta; Fazio Anna; Fiordellisi Laura; Gallo Concetta; Gandolfi Adriana; Giglio Angela; Grazioli Daniela; Liberti Francesca; Longoni Giovanna; Mogentale Stefania; Montini Viviana; Nicoli Eleonora; Pasquantonio Antonella; Radaelli Nadia; Ripamonti Tiziana; Riva Elena; Serraino Giovanna; Trovato Catalfamo Vera; Truant Sonia; Vecchio Fiorinda
Oggetto: I: I: le altre donne/firme


SCORRETE VERSO IL BASSO E LEGGETE......NE VALE DAVVERO LA PENA



Gabriella Marinucci

Comune di Cormano - Servizio Segreteria - Ufficio di Presidenza
P.zza C. Scurati n.1 - 20032 - CORMANO MI
Tel:      +39 02 66324208
Fax:     +39 02 66301773
mailto: gabriella.marinucci a comune.cormano.mi.it
http://www.comune.cormano.mi.it/
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-----Messaggio originale-----
Da: Bossi Franca 
Inviato: mercoledì 26 gennaio 2011 11.44
A: Curti Noemi; Fazio Anna; Colombi Patrizia; Grazioli Daniela; Leonti Katia; Longoni Giovanna; Marinucci Gabriella; Ripamonti Tiziana; Trovato Catalfamo Vera; Cermenati Giuseppina
Oggetto: I: I: le altre donne/firme


IO VI GIRO LA MAIL POI VALUTATE VOI. CIAO



Franca Bossi

Comune di Cormano - Servizio Economato
P.zza C. Scurati n.1 - 20032 - CORMANO MI
Tel:      +39 02 66324218
Fax:     +39 02 66301773
mailto: franca.bossi a comune.cormano.mi.it
http://www.comune.cormano.mi.it/
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Di seguito il testo integrale e il link per sottoscrivere.


Le altre donne

di Concita De Gregorio

Esistono anche altre donne. Esiste San Suu Kyi, che dice: «Un'esistenza
significativa va al di là della mera gratificazione di necessità materiali.
Non tutto si può comprare col denaro, non tutti sono disposti ad essere
comprati. Quando penso a un paese più ricco non penso alla ricchezza in
denaro, penso alle minori sofferenze per le persone, al rispetto delle
leggi, alla sicurezza di ciascuno, all'istruzione incoraggiata e capace di
ampliare gli orizzonti. Questo è il sollievo di un popolo».

Osservo le ragazze che entrano ed escono dalla Questura, in questi giorni:
portano borse firmate grandi come valige, scarpe di Manolo Blanick,
occhiali
giganti che costano quanto un appartamento in affitto. È per avere questo
che passano le notti travestite da infermiere a fingere di fare iniezioni e
farsele fare da un vecchio miliardario ossessionato dalla sua virilità. E'
perché pensano che avere fortuna sia questo: una valigia di Luis Vuitton al
braccio e un autista come Lele Mora. Lo pensano perché questo hanno visto e
sentito, questo propone l'esempio al potere, la sua tv e le sue leader, le
politiche fatte eleggere per le loro doti di maitresse, le starlette
televisive che diventano titolari di ministeri.
Ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. E' l'assenza di
istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. L'assenza di
un'alternativa altrettanto convincente. E' questo il danno prodotto dal
quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico
compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico,
infine l'Italia ridotta a un bordello.

Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non
è
in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole
come
forma di emancipazione dal bisogno e persino come strumento di accesso ai
desideri effimeri sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può
chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre
donne che mi rivolgo. Sono due anni che lo faccio, ma oggi è il momento di
rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove
siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del
Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco
di possibilità uguale e libero, dove siete? Davvero pensate di poter alzare
le spalle, di poter dire non mi riguarda? Il grande interrogativo che grava
sull'Italia, oggi, non è cosa faccia Silvio B. e perché.

La vera domanda è perché gli italiani e le italiane gli consentano di
rappresentarli. Il problema non è lui, siete voi. Quel che il mondo ci
domanda è: perché lo votate? Non può essere un'inchiesta della magistratura
a decretare la fine del berlusconismo, dobbiamo essere noi. E non può
essere
la censura dei suoi vizi senili a condannarlo, né l'accertamento dei reati
che ha commesso: dei reati lasciate che si occupi la magistratura, i vizi
lasciate che restino miserie private.

Quel che non possiamo, che non potete consentire è che questo delirio
senile
di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi - e come li ha fatti, a
danno di chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e
persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a
domicilio come pizze continui ad essere il primo fra gli italiani, il
modello, l'esempio, la guida, il padrone.

Lo sconcerto, lo sgomento non sono le carte che mostrano - al di là dei
reati, oltre i vizi - un potere decadente fatto di una corte bolsa e
ottuagenaria di lacchè che lucrano alle spalle del despota malato. Lo
sgomento sono i padri, i fratelli che rispondono, alla domanda è sua
figlia,
sua sorella la fidanzata del presidente: «Magari». Un popolo di mantenuti,
che manda le sue donne a fare sesso con un vecchio perché portino i soldi a
casa, magari li portassero. Siete questo, tutti? Non penso, non credo che
la
maggioranza lo sia. Allora, però, è il momento di dirlo.

18 gennaio 2011

http://www.unita.it/firmedonne/




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